Crossing the sea & Spaark: improvvisazione in live streaming di Nicola Galli ed Hemabharathy Palani

Due danzatori, una sola musica, un solo spazio virtuale: è l’evento speciale realizzato da Crossing the sea e la piattaforma Spaark, grazie alla partecipazione dei partner Marche Teatro e Attakkalari Dance for Movement Art.

Nicola Galli e Hemabharathy Palani improvvisano attraverso Zoom in live streaming rispettivamente da Ancona (Italia) e Bangalore (India), danzando sulla musica del pluripremiato compositore indiano Bindu Malini e del violinista Manoj George, vincitore del Grammy.

L’evento è il primo risultato aperto al pubblico della ricerca portata avanti da Crossing the sea sulla creazione in digitale; è stato trasmesso gratuitamente attraverso i siti dei partner e i canali social di Crossing the sea.

SPAARKK A platform for curated arts from Marche Teatro on Vimeo.

Cristina Carlini, Angela Fumarola, Alessia Ercoli @ TPAM / Yokohama Dance Collection, Giappone

Una straordinaria esperienza immersiva nella danza e nel teatro orientale per le nostre inviate in Giappone Cristina Carlini (project manager Crossing the sea), Alessia Ercoli (Marche Teatro) e Angela Fumarola (Armunia), ospiti di Yokohama Dance Collection e TPAM, le due piattaforme che da anni lavorano per creare momento di incontro tra gli artisti e gli operatori di tutta l’Asia e del resto del mondo.

L’evento ha anche ospitato la terza edizione di HOT POT, lo showcase congiunto della danza emergente cinese, coreana e giapponese promosso rispettivamente da CCDC, SiDance e Yokohama Dance Collection.

Un’occasione preziosa per confrontarsi su aspetti legati alle pratiche e ai diversi sistemi, tra cui l’interessante discussione proposta dal network AND+ su residenze, creazione ed etica.

Meeting the artists: Italia vs Corea del Sud

“Meeting the artists” è una serie di incontri online per presentare gli artisti di Crossing the sea e gli artisti stranieri, suggeriti dai singoli partner. Ospite di questa sessione è il partner SiDance, Corea del Sud.

Un’oretta o poco più in cui approfondire ogni volta con gli artisti i loro interessi, i temi che stanno sviluppando in questo momento, i loro desideri nei confronti di un’esperienza internazionale, ma anche un’occasione per conoscere colleghi dai Paesi coinvolti nel nostro progetto malgrado il forzato stop alla mobilità.

Ospiti di questa sessione:
– Jonh-in Choi, SiDance Corea del Sud
– Beam-gun Lee, SiDance Corea del Sud
– Melancholy/Cheol-in Jeong, SiDance Corea del Sud
– Salvo Lombardo, Crossing the sea Italia
– Marco Chenevier, Crossing the sea Italia
– Annamaria Ajmone, Crossing the sea Italia

Meeting the artists: Italia vs Singapore, parte seconda

“Meeting the artists” è una serie di incontri online per presentare gli artisti di Crossing the sea e gli artisti stranieri, suggeriti dai singoli partner. Ospite di questa sessione è il partner T.H.E, Singapore.

Un’oretta o poco più in cui approfondire ogni volta con gli artisti i loro interessi, i temi che stanno sviluppando in questo momento, i loro desideri nei confronti di un’esperienza internazionale, ma anche un’occasione per conoscere colleghi dai Paesi coinvolti nel nostro progetto malgrado il forzato stop alla mobilità.

Ospiti di questa sessione:
– Adele Goh, T.H.E Singapore
– Anthea Seah, T.H.E Singapore
– Marcus Foo, T.H.E Singapore
– Marco D’Agostin, Crossing the sea Italia
– Nicola Galli, Crossing the sea Italia

Meeting di partenariato: il network e la pandemia

L’emergenza Covid-19 non ferma Crossing the sea: parte il progetto “Network Digitale”, un calendario di appuntamenti online per rafforzare il legame tra i partners e tra i partecipanti, ma anche per testare nuovi modelli e strumenti tecnologici per la progettazione, l’incontro con gli artisti, il networking.

Il primo appuntamento è dedicato a tutto il partenariato per un aggiornamento sulla situazione nei diversi Paesi, discutere i dettagli dei prossimi eventi e immaginare lo sviluppo di Crossing the sea.

Meeting the artists: Italia VS Singapore, parte uno

“Meeting the artists” è una serie di incontri online per presentare gli artisti di Crossing the sea e gli artisti stranieri, suggeriti dai singoli partner. L’ospite di questa giornata è il partner T.H.E, da Singapore.

Un’oretta o poco più in cui approfondire ogni volta con gli artisti i loro interessi, i temi che stanno sviluppando in questo momento, i loro desideri nei confronti di un’esperienza internazionale, ma anche un’occasione per conoscere colleghi dai Paesi coinvolti nel nostro progetto malgrado il forzato stop alla mobilità.

Ospiti di questa sessione:
– Goh Shou Yi, T.H.E Singapore
– Panzetti Ticconi, Crossing the sea Italia
– C&C Company, Crossing the sea Italia

Meeting di partenariato: l’esperienza digitale

Nuovo partners’meeting per Crossing the sea, dedicato proprio al rapporto col digitale: un confronto sulle esperienze di questi mesi, i modelli e le tecnologie utilizzate, i progetti in corso e il rapporto tra elemento artistico e dimensione online.

Tra i progetti presentati:
– Residenze digitali, Armunia e Anghiari Dance Hub Italia
– Phenomenoun, T.H.E Singapore
– Culture Hub, Seoul Institute for the Arts Corea del Sud
– Spaark, Attakkalari Dance Center India

Fattoria Vittadini @ Tijmur Dance Company, Taiwan

Fattoria Vittadini, grazie alla collaborazione con Tijmur Dance Theatre, ha effettuato una visita a diverse realtà artistiche di Taiwan che si stanno avvicinando al linguaggio dei segni e alle problematiche artistiche relative a inclusione, diversità e accessibilità. Dopo le prime visite esterne, incentrate su incontri e workshops, Fattoria Vittadini è stata ospite diretta di Tijmur per un periodo di residenza e ricerca artistica condivisa.

Ilenia Romano @ Hong Kong Art Festival, Hong Kong

Ilenia Romano è stata ospite di Hong Kong Art Festival per due settimane nel dicembre 2019 all’interno del Cattle Depot Lab, spazio di residenza e formazione.

L’artista ha realizzato un percorso di scambio pratiche con gli artisti locali, volto a condividere le sue metodologie e poetiche artistiche e a confrontarsi con la sensibilità del pubblico e dei partecipanti al lavoro. Il percorso è stato condiviso con Luna Cenere, anch’essa ospite nelle stesse date e con la stessa proposta di attività.

Ogni singolo passo fatto a Hong Kong è stato fonte di grande ispirazione e riflessione sul mio percorso personale ed artistico. Ho ricevuto innumerevoli stimoli da un luogo in cui convivono tradizione e novità, tecnologico e artigianale, natura e artificio, Occidente e Oriente. Un luogo che in questo momento emana fortissime vibrazioni rivoluzionarie.

L’esperienza di scambio con danzatori locali nell’ambito dell’Hong Kong Arts Festival è stata molto positiva e all’insegna di una reciproca ’elasticità’. Ho infatti articolato le mie sessioni di laboratorio in relazione ad un piano orari e presenze quotidianamente variabili e le ho rimodellate ogni volta in base al numero e alle specificità dei danzatori con cui mi relazionavo. In ciascuno ho trovato generosità nel mettersi in gioco e una grande fiducia nell’aderire alle esperienze che ho suggerito. Sono riuscita a trovare sintonia e canali di comunicazione efficaci con tutti loro e con qualcuno in particolare ho scoperto una notevole affinità artistica.

Il confronto col pubblico durante un breve dibattito post-sharing finale mi è stato utile in quanto mi ha restituito (attraverso domande e considerazioni messe in campo da artisti, osservatori e organizzatori) i contorni, la complessità e l’essenza dell’indagine artistica che mi interessa portare avanti.

Edoardo Ripani

Edoardo Ripani si forma come attore prima nelle Marche, con il teatro indipendente Aikot 27, poi in giro per il mondo, grazie alle esperienze con Jim Slowiak, Jairo Cuesta, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Philippe Gaulier, Norman Taylor e Mariangela Gualtieri. Nel 2006 si laurea in DAMS Teatro presso l’Università di Bologna e nel 2011 ottiene il Master in Performance presso l’Università di Macerata. Colleziona esperienze con diverse compagnie, soprattutto nel campo della ricerca, tra le quali Nessunteatro (Finalista Premio Scenario 2011), Pantakin, Vicolo Corto, Urban Lies, theatropo, progetto Cuoredebole (vincitore premio “Made in Marche 2013”), K.A.K., Unie de Zorgelozen, in diversi paesi europei.
Dal 2012 al 2020 è attore associato e docente all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Nel 2018 consegue il Master come regista teatrale presso il Ritcs School of Arts Brussels.
Negli ultimi anni sviluppa la sua pratica teatrale concentrandosi su un approccio documentaristico, con evidenti riferimenti alla Storia, una delle sue più grandi passioni. Affronta ogni argomento da un punto di vista quasi scientifico, utilizzando e combinando materiale documentario (articoli, testimonianze, fatti reali) per poi tradurli in forma teatrale. Contestualmente si indirizza verso un lavoro che supera i confini della black-box teatrale e coinvolge attori non necessariamente professionisti. Si interessa alla ricerca sulle comunità, sulla narrazione e la trasmissioni di storie.
Recentemente è attivo in progetti socio-culturali nelle periferie, con il Centro d’Azione Sociale Italiano di Anderlecht (associazione che lavora da quasi cinquant’anni con i migranti italiani in Belgio) e con la piattaforma Transfocollect di Schaerbeek (spazio di espressione teatrale per giovani e meno giovani brussellesi con un background migrante ma non solo), oltre a collaborare come docente esterno con la Scuola Reale di Teatro, Suono e Cinema Ritcs di Bruxelles, per il workshop di documentario Transversale, che fa incontrare studenti di diverse discipline e li fa lavorare su un quartiere della città. E’ attualmente in tour come performer nella produzione di Julian Hetzel, All Inclusive (CAMPO Gent; Frascati Theater Amsterdam; Schauspiele Leipzig; Kammerspiele München), presentato in numerosi festival europei, quali Actoral, Impulse, Belluard, Biennale Teatro, Spielart e Points communs.

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