Dal 7 al 26 luglio le coreografe Elisa Spina e Camilla Cason, grazie al programma Crossing the sea, state invitate in Cina dal SIDCT (Shanghai International Dance Center Theatre) che le ha accolte a Shanghai durante il suo festival estivo dedicato ai giovani.

Abbiamo lavorato per 5 giorni con 10 bambine e bambini tra i 7 e i 12 anni per creare insieme la performance “Game on rite!”

Ispirandoci all’universo delle tarantelle, abbiamo esplorato il gioco come rituale e come modalità dell’essere in scena. Ci siamo trasformate esplorando il contatto con gli animali che abitano il nostro mondo interiore e esteriore. Abbiamo tenuto il tempo insieme, girato forte, ci siamo buttate a terra, abbiamo riso rubandoci fazzolettini di stoffa, abbiamo fatto silenzio. Siamo felici di aver sperimentato con successo la possibilità di vedere bambine e bambini ridere in scena e divertirsi, portando vitalità e gioia, lasciandoci guidare dalla semplicità che la tradizione ci insegna.

Questa creazione è stata presentata sulla sconfinata scena del SIDCT e al MAP – Museum of Art Pudong. 

In questo museo abbiamo anche danzato per la prima volta una nuova performance che unisce i nostri due soli. Partendo dalla pratica rituale della tarantella, entrambi offrono, a loro modo, uno sguardo contemporaneo sulla tradizione.

Siamo state al Shanghai Theatre Academy per guidare una classe per studenti e studentesse professionali, condividendo con loro materiale dei nostri rispettivi lavori.

Siamo state giudici per il concorso Hello Dance SIDC Youth Dance Festival, scoprendo la bellezza e la vastità di stile delle danze tradizionali cinesi e di alcune delle 55 minoranze etniche di questo sconfinato paese. 

Al museo Fotografiska, abbiamo mostrato il film “Drop a line to the wind”, discusso con il pubblico e proposto un workshop ispirato alle pratiche della tarantella.

Abbiamo anche visitato la città e i suoi dintorni, scoperto gusti inimmaginabili, pedalato, imparato giochi ed esercizi per il corpo, incontrato draghi, fenici e due cincillà, ci siamo riparate da un tifone, ci siamo meravigliate, in cinese abbiamo imparato a contare fino a 4 e a dire “Grazie!”

Torniamo con la voglia di ricominciare e di continuare a esplorare la tradizione del gioco, del canto, del movimento!

Grazie ad Alessia, Tammy, Sylvia, Simon senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile.

Grazie a Crossing the sea per offrire ad artiste e artisti italiani la possibilità di portare le proprie idee e ricerche nel mondo, e di far crescere i nostri progetti nello scambio e nella diversità.

Elisa e Camilla