Ilenia Romano @ Sarayyet Ramallah, Palestina

Ilenia Romano viene ospitata da Sarayyet Ramallah durante la loro programmazione estiva, dedicata a far conoscere il mondo dello spettacolo dal vivo alla popolazione locale e a favorire la presenza di artisti qualificati in Palestina, perchè possano lavorare con bambini, adolescenti e giovani.
La permanenza di Ilenia viene bruscamente interrotta a causa dell’intensificarsi delle ostilità a Gaza, che rendono più prudente allontanarsi dal Paese. L’esperienza è fonte di confronto con artisti e partner e sia Sarayyet che Ilenia esprimono il desiderio di continuare la collaborazione al più presto.

“Sin dal mio arrivo a Tel Aviv, nel tragitto in taxi verso Ramallah, ho capito che sarebbe stata un’e- sperienza particolarmente intensa.
Quei paesaggi, le persone, già mi si stagliavano addosso senza possibilità di sottrarmi.
Passare attraverso i check points preparata preventivamente dai suggerimenti del mio accompa- gnatore mi ha subito aperto gli occhi sulla complessa situazione politica di cui tutti sappiamo ma che assume tutt’altra portata quando la viviamo sulla pelle.

Io e il tassista ci fermiamo a comprare la frutta per la sua famiglia, poi proseguiamo per l’hotel. Stranamente mi sento a casa.”

“Mi ha colpito la gentilezza e il rispetto che tutti mi hanno sempre mani- festato, anche con gesti e doni inaspettati. Ovunque io andassi ho sempre sentito attorno a me cuori aperti all’accoglienza.”

“Nei primi due giorni di conoscenza del gruppo, attraverso il lavoro pratico, capisco che devo rivedere modi e obiettivi della mia ricerca e probabilmente le motivazioni per cui mi trovo lì.

Cerco di modellare la mia ricerca in modo da poter trattare le questioni tecniche imprescindibili, lascio ai più piccoli maggiore libertà di giocare con le mie proposte interagendo fisicamente con loro di continuo (il linguaggio del corpo è l’unico con cui possiamo capirci), creo dei piccoli games di movimento che possano divertirli legati ai temi d’indagine, lascio un piccolo spazio di composizione alle ragazze più grandi per potermi dedicare a ciascuna curandone tecnica ed interpretazione nello specifico. 

Sento che il loro interesse e il loro modo di partecipare cambiano giorno dopo giorno… Forse ho trovato i canali giusti.”

Saluto tutti, mi invitano a tornare l’anno prossimo, mi dicono che quella è la mia seconda casa. La sensazione che avevo avuto al mio arrivo trova conferma nelle loro parole.”