Andrea Costanzo Martini @ Cambio Festival, Brasile

Andrea Costanzo Martini viene ospitato da Cambio Festival per una residenza di scambio pratiche con gli artisti locali, che comprende anche lezioni aperte, la presentazione del suo solo “Trop” e incontri col pubblico e la realtà del territorio.
Il coreografo ha selezionato, insieme alla direzione di Cambio, 5 partecipanti che sono stati presenti ad una serie di prove di 4-5 ore l’una. Ogni prova comprendeva una lezione con Andrea Costanzo Martini, seguita da qualche ora di ricerca coreografica. Il lavoro creato è stato poi presentato nella forma di una condivisione semi formale nel Teatro di “Cidad dos Atores”.

“La ricerca coreografica ha toccato sopratutto il tema della famiglia. Storie personali, riflessioni, domande esposte sia in maniera verbale che fisica e immagini estrapolate da memorie personali sono andate a creare questo breve pezzo di circa 13 minuti. Il valore di questo incontro è andato ben al di là della ricerca fisica ed artistica di per sé.”

“Ho conosciuto una realtà completamente diversa da quella in cui sono abituato a lavorare, di cinque performers provenienti da background sociali ed economici estremamente differenti. Ho avuto la possibilità di toccare la realtà di un paese segnato da contraddizioni estreme attraverso la lente della creazione artistica e della danza. I nostri incontri si sono estesi oltre l’orario prestabilito per scoprire cosa voglia dire essere un attore, un danzatore in Brasile. Ho avuto la fortuna,tra le altre cose, di assistere ad una Samba e ad avere una dettagliata esposizione del valore del Carnevale a Rio da un danzatore che ogni anno vi partecipa attivamente.”

“La mia impressione più forte è stata quella di una comunità veramente dinamica e creativa alle prese con una situazione economica assolutamente disastrosa (specialmente negli ultimi quattro anni) e completamente dipendente da sé stessa che tenta di raggiungere le comunità più isolate e meno abbienti della città . Una comunità animata dal desiderio di scambio , di incontro, e di significato.”