Unterwasser

La compagnia UnterWasser, nata nel 2014, si pone al confine tra teatro visuale e arte contemporanea, ne studia le reciproche contaminazioni, creando un linguaggio poetico e immaginifico originale che diviene strumento per investigare l’umano e le sue sfaccettature. Il teatro di UnterWasser è un’Installazione mobile da fruire nell’evolversi delle scene, nella fluidità del loro scorrere. La materia si trasforma davanti allo spettatore e le prospettive si modificano secondo il principio del montaggio cinematografico.
Protagonisti sono l’oggetto artistico, l’immagine, la scultura, la materia in movimento. Il performer è al servizio dell’oggetto e ne diviene animatore. Protagonisti della ricerca sono l’oggetto artistico, l’immagine, la scultura, la materia in movimento mentre il performer si pone al servizio dell’oggetto e ne diviene animatore.
Riteniamo che il teatro di figura offra la possibilità di dare forma al pensiero, spalancando finestre sul palcoscenico, squarci che conducono il pubblico in mondi poetici, tele vuote su cui lo sguardo di ogni spettatore può proiettare significati ed evocare memorie, ed emozioni. Crediamo nel ruolo attivo del pubblico.
L’autore è una guida ma è lo spettatore che compone dentro di sé lo spettacolo. Le immagini sono tratte dal mondo dell’onirico, pozzo da cui attingere suggestioni dell’universo. L’uso della parola è limitato, a volte assente. La partitura sonora, spesso composta ad hoc, diventa parte integrante della drammaturgia.

Unterwasser
Amarbarì
OUT

Ludovico Paladini

Ludovico Paladini, born in Rome in 1998, is a dancer/performer active in Italy, France and Switzerland. He obtained a Bachelor in Contemporary Dance at the Manufacture Haute Ecole des Art de la scene in Lausanne, Switzerland, in 2020.
In October 2020 he worked as a performer with the Alias company in the creation In C. In February 2021, together with his Manufacture partners, he presented the show A Dance Climax, choreographed by Mathilde Monnier and presented at Antigel Festival in Geneva.
Since 2020, he has been working as a interpreter with choreographer Olivia Grandville in France.
From December 2020, he works as a choreographer with AMAT and MARCHE TEATRO, for the production of his solo Tales of FreeDoom.
In September 2021, he performed in the show L’amour de la fille et du garcon, choreographed by Prisca Harsch and Pascal Gravat as part of the Batie festival in Geneva.

Tales of FreeDoom
NIDO
Cadenza, tre

mk

Il gruppo mk si occupa di coreografia e performance dal 2000 e ruota intorno ad un nucleo originario di performer e progettualità condivise e trasversali. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero.
Tra le produzioni recenti: Robinson (2014) coprodotto da Teatro di Roma ha debuttato al Teatro Argentina; Veduta (2016) un’indagine immersiva sul paesaggio e la prospettiva urbana; Bermudas (2017-2018), lavoro sul moto perpetuo e il movimento puro costruito per un numero intercambiabile di interpreti (premio Danza&Danza come miglior spettacolo di danza 2018; premio UBU 2019 come miglior spettacolo di danza nella versione Bermudas_forever); Parete Nord (2018) nato nell’ambito del programma Alcotra Italia-Francia, coprodotto da Torinodanza 2018 e ospitato fra gli altri da Teatro Argentina di Roma, Triennale di Milano e Festival Fabbrica Europa / Teatro La Pergola di Firenze.
Con Pezzi anatomici (2020) comincia un nuovo ciclo di indagine aperta al pubblico in tutte le sue fasi, costruita intorno al lavoro di ricerca in sala prove e alla coabitazione stabile del gruppo al Teatro India di Roma per il progetto Oceano Indiano 2020-21.
La performance EDEN (2020), ideata dal Festival BolzanoDanza/Tanz Bozen, con coreografie di Carolyne Carlson, Michele Di Stefano, e Rachid Ouramdane ha ricevuto il premio speciale Danza&Danza dell’anno.
Nel 2021 mk, in collaborazione con il musicista Lorenzo Bianchi Hoesch e con il cantante americano di origine irachena Amir El Saffar, debutta al Festival Aperto di Reggio Emilia e a Torinodanza con Maqam, progetto coprodotto da Ring che vede in rete i festival citati insieme a FOG Triennale di Milano e BolzanoDanza.
Alla circuitazione degli spettacoli si affiancano conferenze, laboratori e proposte sperimentali: la Piattaforma della Danza Balinese al Festival di Santarcangelo 2014-15, i progetti per la BiennaleDanza 2013-14-15 e BiennaleTeatro 2019, workshop e percorsi formativi presso la Scuola Paolo Grassi di Milano, Anghiari Dance Hub, la Scuola del Teatro Stabile di Torino e l’Università IUAV, fra gli altri.
Il coreografo Michele Di Stefano ha ricevuto commissioni coreografiche da Aterballetto, Korean National Contemporary Dance Company e Nuovo Balletto di Toscana. È consulente della programmazione danza (Grandi Pianure) del Teatro di Roma, è stato co-curatore del progetto Giacimenta per Matera 2019, ideatore dei cicli di performance BUFFALO (presso Palazzo delle Esposizioni e MACRO Roma). Nel 2018 ha curato la sezione Outdoor del Festival BolzanoDanza-Tanz Bozen.
Nel 2014 riceve il Leone d’argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia e nel 2018 il premio Nico Garrone.

Sito

Pezzi anatomici
Parete Nord
Bermudas
Robinson

madalena reversa

madalena reversa è un progetto artistico nato nel 2016 da Maria Alterno e Richard Pareschi, registi, dramaturg, attori e performer. La loro ricerca si focalizza sulla forza estetica ed emotiva di luci, suoni, oggetti, corpi, che divengono orizzonte per composizioni e atmosfere che si collocano in una zona di intersezione tra teatro e visual arts, performance e installazione, dove l’unico elemento imprescindibile è la drammaturgia.
Nel 2015 completano gli studi e ottengono il BA Hons in Acting dell’ University of Wales. Nel 2016, a Biennale College partecipano al Laboratorio di Regia con Romeo Castellucci. Per i loro progetti collaborano con attori, performer, musicisti, registi cinematografici, fotografi.
Il lavoro di ricerca avvenuto durante la creazione di Romantic Disaster (2020), l’ultimo progetto, ha dato avvio a un intenso dialogo e a collaborazioni nascenti con David Higgins, ricercatore e professore di Environmental Humanities dell University of Leeds, e autore del libro British Romanticism, Climate Change, and the Anthropocene: Writing Tambora. Romantic Disaster è un live set performance, dispositivo ibrido arrivato finalista a Biennale College 2020 – Registi Under 30.
Nel 2021 è stato presentato in forma di studio a FOG Triennale Milano e Santarcangelo Festival e ha debuttato a Short Theatre nel settembre 2021 – in seguito a due residenze artistiche sostenute da Santarcangelo Festival e Short Theatre.
Nel 2021 Romantic Disaster entra a far parte di Motus Vague, un recente progetto di Motus volto a sostenere e valorizzare il lavoro indipendente di giovani artist* che hanno una poetica ed un immaginario vicini alla sensibilità artistica della compagnia.
Gli altri progetti della compagnia sono: Blaue Blume (2019), installazione di luce e suono (seconda fase a Biennale College 2019 – Registi under 30); Dreaming Beauty (2018), installazione immersiva (finalista a Scenario Infanzia, 2018); Blank Composition: The White Girl (2017) – (Semifinalista a “Scenario 2017”; Progetto selezionato per “MaturAzione” dal Teatro Stabile del Veneto); Talking Of Michelangelo (2016).

https://vimeo.com/623260738
Romantic Disaster

Giulio & Jari Collettivo

Jari Boldrini e Giulio Petrucci collaborano singolarmente con diverse realtà internazionali italiane ed estere e collezionano esperienze in comune con gli autori Fabrizio Favale, Cristina K. Rizzo, Virgilio Sieni e Stefano Questorio. Fanno parte assieme ad altri sette danzatori dello Stabile di Lì, che avvia flussi di stimoli artistici e scambi di pratiche.
Le loro formazioni seppur differenti, uno diplomato Scaligero, l’altro formato presso la scuola dell’Opus Ballet di Firenze, uniscono i loro interessi comuni.
Nel tempo consolidano un forte rapporto di amicizia, le varie esperienze quotidiane e lavorative fatte insieme nutrono un loro pensiero artistico che li porta nel 2018 a dare vita a C.G.J. Collettivo Giulio e Jari, un progetto di ricerca e creazioni di formati perforativi che si interessa di osservare i molteplici aspetti celati nella quotidianità di ogni cultura.
Nel 2020 ottengono il sostegno di Nexus Factory di Simona Bertozzi, con il progetto Evento vengono selezionati alla Vetrina Anticorpi XL 2020, ad Anghiari Dance Hub 2020, al premioTwain_DirezioniAltre 2020 e nello stesso anno vincono il premio Danza&Danza come interpreti emergenti.

Infiction
Evento
Prima lacrima

Ruggero Franceschini

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Born in 1992 in Italy, Ruggero Franceschini studied acting in Piccolo Teatro di Milano School, directed by Luca Ronconi (2011-2014), and Humanities in University of Milan (2011 – 2016). He has worked as an actor in Piccolo Teatro di Milano (with directors Luca Ronconi, Declan Donnellan, Giorgio Sangati, Federico Tiezzi), CSS Teatro del FVG (with Alessandro Marinuzzi), Slowmachine Belluno (with Rajeev Badhan), among others.
Meanwhile, he co-founded Eunemesi Art Company, and started a personal artistic practice. Between 2017 and 2019, Ruggero Franceschini attended the Master of Arts in Performance Design and Practice in Central Saint Martins London. During the course he encountered artists such as Gerry Pilgrim and Forced Entertainment, and he focused in the creation of site-specific and participatory performances.
After graduation in 2019, he continued to create performances in public space but also in theatres. In 2020, he has been invited to be part of the European Network for art in public space INSITU.
Since 2021 he is part of the artistic direction of GIOIOSAETAMOROSA, contemporary theatre festival in Treviso (Italy) funded by Comune di Treviso and Teatro Stabile del Veneto. He continues to work as an actor and performer, and to collaborate as associate artist with companies such as Eunemesi (Italy), LUIT (France), Momentum (Austria) and Switchoffthelight (China). His work has been already presented in Italy, Poland, UK, Greece, Austria, Denmark, Taiwan.

Annamaria Ajmone a “Grey space”, piattaforma digitale sperimentale

“Grey Space” è il nuovo progetto sperimentale di M1 Contact Contemporary Dance Festival, Singapore: otto artisti asiatici e un’europea, Annamaria Ajmone di Crossing the sea, si incontrano online per sperimentare uno scambio pratiche attraverso il digitale, riflettendo insieme sulle sfaccettature e le contraddizioni della contemporaneità.
Le cinque giornate di residenza digitale sono state moderate da Anthea Seah, artista associata di T.H.E Dance Company, e si sono concluse con una discussione pubblica sui temi del “coat-shifting”, dell’identità e della propria percezione nell’interspazio di un mondo così globalizzato.
Prossima tappa: residenza creativa a Singapore nel 2022 per gli artisti coinvolti, con la possibilità di definire co-produzioni internazionali per il 2023.

Gli artisti e le realtà partner di progetto:

  • Reisa Shimojima (Japan) – Odoru Akita International Dance Festival
  • KT Yau (Hong Kong) – Hong Kong Dance Exchange (H.D.X)
  • Tracy Wong (Macau) – Contemporary Dance Exchange (CDE) Springboard
  • Annamaria Ajmone (Italy) – Crossing the Sea
  • Moh Hariyanto (Indonesia) – Indonesian Dance Festival
  • Pakhamon Much Hemachandra (Thailand) – Bangkok International Performing Arts Meeting (BIPAM)
  • Nguyen Chung (Vietnam) – Arabesque Dance Company
  • Billy Keohavong (Australia/Laos) – Form Dance Projects, Sydney, Australia
  • Zunnur Zhafirah (Singapore/Australia) – M1 CONTACT Contemporary Dance Festival / Perth Festival

Photo: Crispian Chan | Design: Zelda Chua

Meeting the artists: Italy vs Cina

“Meeting the artists” è una serie di incontri online per presentare gli artisti di Crossing the sea e gli artisti stranieri, suggeriti dai singoli partner. Ospite di questa sessione è il partner Shanghai Dramatic Art Center, Cina.

Un’oretta o poco più in cui approfondire ogni volta con gli artisti i loro interessi, i temi che stanno sviluppando in questo momento, i loro desideri nei confronti di un’esperienza internazionale, ma anche un’occasione per conoscere colleghi dai Paesi coinvolti nel nostro progetto malgrado il forzato stop alla mobilità.

In questa sessione:
– Galaxy Talk project, Cina
– Ao Ao Ing Ensamble, Cina
– Stage No More, Cina
– Effetto Larsen, Crossing the sea Italia
– Pietro Marullo, Crossing the sea Italia
– Stanze Segrete di S., Crossing the sea Italia


“Genoma scenico” di Nicola Galli: la versione digitale coreana per Seoul Institute of Arts

Dopo il laboratorio condotto online con i giovani danzatori del Seoul Institute of the Arts, Nicola Galli presenta la versione digitale coreana di “Genoma Scenico”.

“Genoma scenico” è un metodo educativo e coreografico che esplora la relazione tra il pubblico e i performers. Un gruppo di 10 spettatori interagisce in tempo reale con i danzatori attraverso un device digitale, che permette loro di creare brevi performance: selezionando 7 carte in un gruppo di 32 (che rappresentano i diversi parametri della performance di danza), ogni spettatore/giocatore dà istruzioni dirette al danzatore, che reagisce immediatamente alle indicazioni ricevute dal pubblico.

L’evento è il secondo risultato pubblico della ricerca svolta da Crossing the sea sulla creazione digitale a distanza.

Crossing the sea & Spaark: improvvisazione in live streaming di Nicola Galli ed Hemabharathy Palani

Due danzatori, una sola musica, un solo spazio virtuale: è l’evento speciale realizzato da Crossing the sea e la piattaforma Spaark, grazie alla partecipazione dei partner Marche Teatro e Attakkalari Dance for Movement Art.

Nicola Galli e Hemabharathy Palani improvvisano attraverso Zoom in live streaming rispettivamente da Ancona (Italia) e Bangalore (India), danzando sulla musica del pluripremiato compositore indiano Bindu Malini e del violinista Manoj George, vincitore del Grammy.

L’evento è il primo risultato aperto al pubblico della ricerca portata avanti da Crossing the sea sulla creazione in digitale; è stato trasmesso gratuitamente attraverso i siti dei partner e i canali social di Crossing the sea.

SPAARKK A platform for curated arts from Marche Teatro on Vimeo.