Le Stanze Segrete di S

Le Stanze Segrete di S. è un duo che lavora sulla performance come espe- rienza sensoriale. Ispirato agli affreschi e agli arazzi, il progetto nasce come punto d’incontro tra il libro illustrato, il teatro d’ombre, la sonorizzazione e la performance, per esplorare le potenzialità di questi mezzi espressivi e per superare i limiti tra le tecniche.
Gli spettacoli Stanze sono racconti senza parole che, con il solo ausilio di luci, suoni e disegni, vogliono portare lo spettatore (Ospite) a creare il proprio percorso mentale, mentre le figure ed i personaggi della storia si rivelano sotto i suoi occhi.
Ogni Stanza è un lavoro site-specific, studiato ed opportunamente modellato per lo spazio in cui viene installato ed è perciò da ritenersi unico ed irripetibile in quella data forma. Gli Ospiti, vengono accompagnati in piccoli gruppi dai performer (Guida), attraverso uno spazio in condizione di semioscurità. Alle pareti sono esposte illustrazioni di grandi dimensioni che raccontano la storia come in un grande libro pop-up. La Guida ha la funzione di narratore, conducendo gli Ospiti attraverso il racconto, tramite l’utilizzo di una semplice torcia, mentre una traccia sonora fa da complemento alla parte visiva. Tutto lo spettacolo si svolge senza l’ausilio di ulteriori mezzi tecnici.
La privazione sensoriale data dal buio e dalla mancanza di punti di riferimento, assieme all’assenza di un testo che descriva con precisione il susseguirsi degli eventi, sospende l’Ospite in una condizione onirica, risvegliando in lui il senso di meraviglia e lasciando spazio ai pensieri e alle interpretazioni.

Sito

https://vimeo.com/378865616
Stanze Segrete di S.

Lara Russo

Lara Russo studia e lavora a Barcellona e poi a Berlino negli anni 2000/2010. Nel 2011, tornando in Italia, inizia la ricerca di danza come coreografa grazie al percorso di IFA Academy di Inteatro.
Nel 2013 vince il premio G’da per giovani coreografi italiani, con lo spettacolo Allumin-io in cui inizia la ricerca della materia in relazione con il corpo. Nello stesso periodo assiste il coreografo Virgilio Sieni alla Biennale di Venezia per i progetti con la comunitá Agorá e Madre e Figli.
Nel 2014, con lo spettacolo Legame vince il premio del pubblico al festival Danze Oriente Occidente di Rovereto. Nel 2015 vince il premio Dna Appunti Coreografici al Romaeuropa festival con il pezzo Ra-me che le permette di approfondire la ricerca con il materiale, debuttando alla Biennale di Venezia 2016. In linea con la ricerca con i materiali, grazie al percorso Nuove Traiettorie della rete Anticorpi, sviluppa lo spettacolo Papelao, una interazione tra un performer e sculture di cartone.
Dal 2011 fa parte dello staff della scuola professionale A.F.I diretta da Brigel Gjoka come insegnante di improvvisazione e composizione. Dal 2013 organizza un evento di tango a Bologna,la Milonga Bruja

Pier Lorenzo Pisano

Pier Lorenzo Pisano (1991), regista e autore per cinema e teatro, si diploma come regista cinematografico presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (Scuola Nazionale di Cinema).
Il suo cortometraggio d’esordio Così in terra è stato selezionato in concorso ufficiale al 71° Festival di Cannes. Parallelamente si dedica alla scrittura ottenendo riscontri nei maggiori premi italiani di drammaturgia e sceneggiatura, tra cui il Premio Riccione – Tondelli, il Premio Solinas, il Premio Hystrio, ed è selezionato nel progetto internazionale Fabulamundi.
I suoi testi teatrali sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, rumeno, ceco, russo, polacco ed il suo lavoro è stato presentato al 72° Festival d’Avignon nel programma Forum des Nouvelles Écritures Dramatiques Européennes.
Nel 2019 dirige la messinscena italiana del suo testo Per il tuo bene, già rappresentato presso il Theatre Ouvert (Parigi), Festival d’Avignon, Teatrul Odeon (Bucarest), Theatre 503 (Londra), Teatr Dramatyczny (Varsavia), ed è autore in residenza presso il Royal Court Theatre (Londra) per lo sviluppo del suo prossimo testo.

Così in terra

Panzetti Ticconi

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano insieme come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, la performance e l’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità.
Entrambi si diplomano presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e frequentano la Stoa, scuola di movimento ritmico e filosofia diretta da Claudia Castellucci.
Nel 2010 si trasferiscono in Germania e approfondiscono percorsi individuali ma reciprocamente complementari: Enrico studia a Berlino Danza e Coreografia presso la Inter-University Center for Dance (HZT), Ginevra arte dei Media presso l’Accademia di Belle Arti di Lipsia, Hochschule für Grafik und Buchkunst (HGB).
Con il lavoro HARLEKING sono stati selezionati dalla piattaforma europea AEROWAVES Twenty 19, dalla New Italian Dance (NID) Platform e dalla piattaforma della danza tedesca Tanzplatform Deutschland 2020. Nel 2019 vincono con la performance site-specific JARDIN / ARSENALE il premio Arte Laguna 13 nella sezione performance e video arte, la prima edizione del Premio Hermès Danza Triennale Milano, con il quale realizzano il loro ultimo lavoro AeReA, e il Premio Danza&Danza come coreografi emergenti.

Sito

AeReA
HARLEKING
Le Jardin

Daniele Ninarello

Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con svariati coreografi internazionali. Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento e presenta le sue creazioni in diversi festival nazionali ed internazionali.
Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete Anticorpi XL in Italia e successivamente all’estero con i network Les Repérages e Dance Roads, realizzati da MosaicoDanza/Festival Interplay. Rock Rose WoW vince il bando “Teatri del Tempo Presente” promosso dalla Fondazione LIVE-Piemonte Dal Vivo e dal Mibact. Danza a fianco di musicisti e compositori di fama internazionale tra cui Kai Gleusteen, Ezio Bosso, Dan Kinzelman, Francesco Romano, Xenia Ensemble, Adriano De Micco.
Kudoku, produzione 2016 realizzata insieme al musicista Dan Kinzelman, debutta al Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale Danza di Venezia 10, e successivamente viene selezionato per AEROWAVES TWENTY17, per NID Platform 2017 e per il Rencontres Choreographiques – Seine Saint Denis. STILL ha vinto il Premio Prospettiva Danza. Fa parte di un progetto più ampio STILL Body Experience with Digital Brain che vince il bando ORA! linguaggi contemporanei_produzioni innovative della Compagnia di San Paolo.
Negli ultimi anni collabora come docente con centri nazionali e internazionali, tra cui Almadanza Professional Programme di Bologna, il Balletto dell’Esperia, l’University of the Arts di Amsterdam, il Balletto di Roma.

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KUDOKU
BLOOM

IAC

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IAC Centro Arti Integrate è una società cooperativa di produzione e lavoro che si occupa di promozione e produzione teatrale.
Fondata nel 2010 dai co-direttori artistici Nadia Casamassima e Andrea Santantonio, ha negli anni realizzato laboratori di formazione e comunicazione teatrale in collaborazione con scuole, associazioni, enti, rivolgendo la propria proposta a gruppi di persone “fragili”, in condizione di disabilità o gruppi che hanno difficilmente accesso a processi culturali.
Dal 2011 collabora costantemente con il Centro di Giustizia Minorile e realizza percorsi educativi con minori a rischio. Tra il 2013 e il 2017 realizza il progetto Building my stage, corsi di formazione teatrale e di illuminotecnica rivolti a minori migranti non accompagnati. Nel 2015 è cofondatrice di #Reteteatro41, la rete di compagnie di teatro con-temporaneo in Basilicata, con l’intento di sviluppare politiche e pratiche cultu-rali e teatrali sul territorio. Dal 2016 realizza Nessuno Resti Fuori – festival di teatro, città e persone, che ogni anno porta in un quartiere periferico della città, l’esperienza del teatro e delle arti performative; attraverso laboratori, spettacoli e incontri di approfondimento, con la finalità di rendere tutti partecipi di processi di attivazione, creazione e condivisione.
Produce i propri spettacoli per ragazzi, a partire dai temi della contemporaneità e questioni di rilevanza sociale, tra questi: Pinocchio bambino cresciuto burattino (sul valore di un’educazione simmetrica e che tenga conto delle singole specificità), Una disubbidienza straordinaria (sul valore della disobbedienza all’interno di sistemi di potere e regimi totalitari), Yeso Tang (sul viaggio affrontato dai migranti per raggiungere l’Europa).
Negli anni ha sviluppato relazioni e collaborazioni a livello locale, nazionale ed internazionale con istituzioni, compagnie, reti. Nel 2017 è selezionata con il progetto Matera Città Aperta per entrare nella programmazione ufficiale degli eventi culturali di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coinvolgendo cittadini, artisti internazionali e partner europei.

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Matera Citta’ Aperta
Nessuno resti fuori
Building my stage

Nicola Galli


Nicola Galli (1990, Ferrara) si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva.
Esordisce come ginnasta agonista e si avvicina ai linguaggi del teatro fisico e della danza presso il Teatro Nucleo di Ferrara. Ha studiato danza contemporanea, rinascimentale, hip hop e riequilibrio muscolare Metodo Monari.
Dal 2010 sviluppa un’indagine coreografica strutturata in episodi che analizzano il concetto di forma pura e le nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”; a partire dalla geometria e dall’astronomia il suo sguardo è affascinato dall’anatomia umana, la proporzione e il dettaglio, elementi chiave che compongono un orizzonte scenico trasversale. Nel suo lavoro, il corpo diviene il centro irradiante di un discorso artistico che si sostanzia in una sensibilità scenica votata all’esplorazione del movimento come panorama ibrido di saperi.
Dal 2010 al 2014 danza nella compagnia CollettivO CineticO. Dal 2014 è artista sostenuto da TIR Danza. Nel 2014 è artista selezionato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi con la performance Delle ultime visioni cutanee. Dal 2015 al 2016 si dedica alla strutturazione di una trilogia coreografica incentrata sul sistema planetario con gli spettacoli Jupiter and beyond, Venus, Mars. Nel 2017 firma la creazione De rerum natura con i danzatori del Balletto di Toscana Junior, grazie al sostegno del progetto Prove d’Autore XL (azione del Network Anticorpi XL).
Nel 2018 crea la performance interattiva Genoma scenico, ideata per il Museo delle Scienze MUSE di Trento con il sostegno di Centro Culturale S. Chiara e Festival Oriente Occidente e vince il Premio Equilibrio – Fondazione Musica per Roma con lo spettacolo Deserto digitale che debutta nel 2019 al teatro Grande di Brescia.
Nel 2018 vince il premio Danza & Danza come miglior coreografo emergente con lo spettacolo De rerum natura. Nel 2019 vince il premio nazionale Sfera d’Oro per la danza.
Le sue creazioni sono state presentate in festival e rassegne del territorio nazionale e internazionale e selezionate per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2012 e 2015 (Festival Ammutinamenti / Network Anticorpi XL), Nid Platform 2015 e 2019, International Festival D-Caf (El Cairo), Tanzmesse (Dusseldörf). Ha inoltre presentato creazioni site-specific in collaborazione con importanti istituzioni del territorio italiano: Museo MUSE (Trento), Scuola Normale Superiore (Pisa), La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Roma), Fondazione Perugia Musica Classica (Perugia).

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Deserto digitale
Genoma scenico
De rerum natura

Dehors/Audela

DEHORS/AUDELA (Deor/Odelà-Fuori/Aldilà) è un collettivo fondato da Elisa Turco Liveri (performer, coreografa) e Salvatore Insana (videomaker, fotografo, regista).
In Dehors/Audela arti visive e arti performative confluiscono nel segno di una ricerca continua, in cui i diversi codici artistici, pur mantenendo una loro specificità, diventano al contempo capaci di generare nuove forme espressive.
Il collettivo lavora da sempre sull’indagine dei luoghi di confine. Interstizi del presente, non solo concepiti come luoghi fisici, ma anche come aspetti sociali e antropologici. L’indefinito e l’ibrido sono da sempre gli ambiti prediletti della loro ricerca. Negli ultimi anni hanno dato vita, in collaborazione con la light designer Giovanna Bellini e con la musicista e sound artist Giulia Vismara, nel costante tentativo di superamento dei generi, a opere video-teatrali, performance di danza, progetti di ricerca audiovisiva, lavori di videodanza, installazioni urbane, percorsi d’indagine fotografica e workshops sperimentali.
I loro lavori sono stati presentati in numerosi festival e sedi espositive, tra cui: Dansecentrumjette (Bruxelles), La Briqueterie (Paris), Fabbrica Europa (Firenze), Lavanderia a Vapore (Torino), CrossAward (Verbania), Dance & Foco Festival (Rio de Janeiro), Associazione Culturale Dello Scompiglio (Lucca), Teatri di Vetro (Roma), Anghiari Dance Hub, Kilowatt Festival, Sofia Undeground Performance Art Festival, Image Contre Nature (Marseille) e altri.
Nel 2019 Dehors/Audela vince l’open call de La Briqueterie CNDC du Val de Marne, per la produzione dell’opera di videodanza Aporia e del bando “Processi di rigenerazione urbana per spiriti creativi – Inn Veneto” per la realizzazione dell’opera Corpo Urbano.

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Aporia
Endless ending process
Corpo urbano

Elisabetta Consonni

Elisabetta Consonni coreografa tutto: essere umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe, interstizi e gruppi vacanze spaziali per costruire una rete di relazioni, sottili e forti, come il vetro di zucchero. Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza, frequenta The Place- London Contemporary Dance School (2004-2005) e approfondisce indipendentemente la ricerca in ambito performativo ed esistenziale in Olanda (2005-2009) e in Polonia (2013-2015).
Con i lavori Maquillage (2007), Fotoritocco (2012), Plutone (2016) e And the colored girls say: doo da doo da doo da doo (2018,) tenta di espandere la pratica coreografica cercando dispositivi performativi per incorporare un discorso sociale.
Il suo attivismo in ambito sociale e civico, prende la forma artistica di un processo di ricerca dal nome Ergonomica che dal 2013 indaga l’uso e il significato sociale dello spazio pubblico e la declinazione delle competenze coreografiche nel lavoro con comunità fragili. All’interno del progetto realizza le azioni site specific We want to become architecture e Go with the flow ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di Pompenpurg Park (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), Il secondo Paradosso di Zenone ( 2016), Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni (progetto per la Biennale Danza di Venezia 2016) e cura, assieme a Connecting Cultures, il simposio Spazio Ergonomico (sempre nell’ambito di Biennale Danza 2016).
Nel 2019 vince il bando Open- Creazione [Urbana] Contemporanea con il progetto Ti voglio un bene pubblico. E’ attivista di Refugees Welcome.

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Plutone
And the colored girl say: doo da doo da doo da doo

Marco Chenevier

Marco Chenevier vive e lavora tra Francia e Italia. Coreografo, danzatore, regista e attore, sviluppa, in qualità di autore, una ricerca che attraversa i codici linguistici, ne esplora i limiti e mette in discussione forma e struttura, creando originali ibridi nati dalla fusione tra danza, teatro, circo, cabaret, giochi di società e tecnologia.
Il suo lavoro vuole muovere e stimolare allo stesso tempo pensiero, sorpresa e piacere, rifuggendo l’elitismo culturale tanto quanto l’entertainment, lo spettacolo ed il consumo. La ricerca estetica e la riflessione politica sono strettamente legate, in un’analisi impietosa dei rapporti di potere.
I processi di ricerca e creazione, frutto di pratiche rigorose, hanno costituito un percorso caratterizzato dal recupero di archetipi e dalla loro dissacrazione nella contemporaneità, e portato negli anni a risultati estetici eterogenei, alternando umorismo, lirismo, poesia e iconoclastìa.
Diplomato all’Accademia Internazionale di Teatro a Roma, ha studiato presso la scuola di danza contemporanea Filomarino e con Annapaola Bacalov a Roma. Per sette anni è stato studente e poi assistente di Isaac Alvarez (primo assistente di J. Lecoq) in Francia.
Ha collaborato in qualità di danzatore con diverse compagnie tra Italia e Francia (Romeo Castellucci e Cindy Van Acker, Cie CFB451 in seno al CCN di Roubaix – Carolyn Carlson, Cie Lolita Espin Anadon,…).
Ha firmato oltre quindici produzioni con le quali è stato invitato, tra gli altri: Festival Interplay (Italia), Festival Agitato (Francia), Be Festival 2015 (UK) – primo premio miglior spettacolo, International Mess Festival (Bosnia), Teszt Festival (Romania), OpenDance Festival (Italia), HangartFest (Italia), Differenti Sensazioni (Italia), Festival Teatri di Vetro (Italia), FITT Festival di Tarragona (SP), Noorderzon Performing Arts Festival (NL), Festival Mirabilia di Fossano (Italia), Morenica festival (Italia), Caffeine Festival (Italia), International Ancient Greek Drama Festival (Cipro), Saison Culturelle d’Aoste (Italia), Barhat Rang Mahotsav Festival (India), Festival VD’A – Voci dell’anima (Italia), Torino Fringe Festival (Italia), Peraspera Festival (Italia), Sarajevo Winter Festival (Bosnia) – primo premio per la danza contemporanea, Festival Maratò de l’Espectacle (Spagna), Pflasterspektakel Festival di Linz (Austria), Festival di Namyangju (Corea del Sud), Torino Spiritualità (Italia).
E’ stato direttore artistico di diversi eventi tra cui il Festival “Morg-Ex Machina”, il “Roma Street Art Festival”, la rassegna itinerante “Le marmotte non dormono”. Attualmente è co-direttore del Festival T*Danse – Danse & Technologie – festival internazionale della Nuova Danza di Aosta e della stagione del Teatro della Cittadella di Aosta.

Questo lavoro sull’Arancia
Eckhart
Quintetto