Creo coreografie come se fossero persone: crescono, inciampano, cambiano umore. Mi interessa il prima e il dopo del gesto, il non detto del corpo, il dialogo silenzioso con chi guarda. Il mio cuore è pop, la mia vita un soft drama continuo, la mia ironia fragile. La mia tenuta emotiva è variabile. Anche fuori dalla scena mi muovo così: con urgenza, con cura, attenta più alle crepe che alle certezze.

Sono nata nel 1992.
Ho iniziato la mia formazione accademica in Italia e ho poi vissuto a Los Angeles, Madrid e New York, dove ho studiato danza contemporanea, linguaggi urban e pratiche di improvvisazione, lavorando come danzatrice. Nel 2014 ho svolto un tirocinio come osservatrice alla Forsythe Company, seguendo la ripresa di One Flat Thing, reproduced: da questa esperienza è nata una riflessione sulla percezione, sul corpo come strumento di relazione con lo spazio e con lo sguardo.
Dal 2018 creo lavori che portano il nome di persone, perché considero ogni creazione un organismo vivo, che cresce, inciampa, cambia identità e direzione. Il mio primo solo è Pedro (2020/2021), selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2021. Seguono Walter (2021/2023), co-prodotto da Anghiari Dance Hub e Zerogrammi, vincitore di Danza Urbana XL 2022 e del Dancescapes Mobility Grant 2022, e Graziosissimo (2024), sostenuto dal MiC e da SIAE attraverso il programma Per Chi Crea e selezionato dalla Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2025. Nel 2025 nasce Carmela, selezionato dalla NID Platform – Open Studios 2025.
Dal 2020 collaboro stabilmente con Francesca Rinaldi e Nicolò Giorgini, con i quali condivido un percorso di ricerca artistica e performativa all’interno dei miei progetti coreografici. Con Carmela ho inoltre avviato una collaborazione più ampia con Jessica Russo, Melania Pallini e il musicista Tim Van Der Burg, ampliando il lavoro verso una dimensione collettiva e interdisciplinare.