La Compagnia Teatro dell’Argine nasce negli anni Novanta con un progetto culturale e artistico rivolto a tutta la comunità: non solo produzione di spettacoli, ma anche formazione del pubblico, didattica teatrale per professionisti e non, azioni speciali legate alle fragilità, ideazione e gestione di spazi artistici e sociali, collaborazioni con compagnie, teatri, università, ma anche carceri, ospedali, centri d’accoglienza in Italia, Belgio, Svezia, Inghilterra, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Danimarca, Turchia, Senegal, Tunisia, Marocco, Palestina, Bolivia, Brasile.
Dal 1998 la Compagnia gestisce l’ITC Teatro, Teatro Comunale di San Lazzaro di Savena (BO), e fa di questo spazio una vera e propria “casa del teatro”, aperta a grandi nomi italiani ed internazionali e a giovani compagnie emergenti. Nel corso degli anni il Teatro dell’Argine è diventato un punto di riferimento in campo nazionale ed internazionalenon solo sul piano artistico (premio della Critica 2006, premio Hystrio alla drammaturgia 2009, premio speciale Ubu 2011, premio Camillo Grandi 2012, premio della Critica 2015, premio Nico Garrone 2015, premio Ubu 2015, Premio della Critica 2017, Eolo Award 2018), ma anche nell’ideazione e realizzazione di progetti in cui il teatro si mette a disposizione di contesti interculturali, sociali, educativi e pedagogici. Il lavoro sul territorio diventa centrale nella poetica della Compagnia, così come il coinvolgimento della comunità nei processi artistici.
È proprio nel continuo mescolamento di questi piani, nella contaminazione delle pratiche, negli incroci tra arte e impegno sociale, nella capacità di coinvolgere professionisti e non professionisti, italiani e stranieri, nella creazione di monologhi o spettacoli per mille attori, che la compagnia ha trovato una sua cifra poetica ben precisa: perseguire un teatro capace di parlare alle persone prima ancora che agli spettatori. Un teatro che sappia trasformarsi da pratica esclusiva in arte inclusiva. Un teatro che torni a essere luogo della relazione e dell’incontro prima ancora che prassi di visione.
Tra i progetti di teatro partecipato che hanno visto protagonisti gruppi eterogenei di cittadini e cittadine, citiamo: Viaggio attraverso l’accampamento mondo (2010) che ha coinvolto più di cento lavoratori stranieri delle cooperative bolognesi; Come una Perla (2014) che ha raccontato la crisi aziendale de La Perla attraverso le voci dei suoi dipendenti; Le Parole e la Città (2014) che ha visto protagoniste oltre cento associazioni della Città metropolitana di Bologna; Futuri Maestri (2017) che ha coinvolto oltre 1000 giovani attori dai 3 ai 18 anni nella stesura e realizzazione dell’omonimo spettacolo; Esodi (dal 2015 al 2019) che nelle sue cinque edizioni ha coinvolto ragazzi dai 15 ai 25 anni provenienti da oltre 40 Paesi diversi; Politico Poetico (2019-21) sui temi dell’Agenda 2030 e della sostenibilità che ha visto al centro 800 ragazzi e ragazzi delle scuole secondarie di II grado del territorio e che è valso alla Compagnia il Premio Rete Critica 2021, il Premio Innovatori Responsabili 2021 della Regione della Regione Emilia-Romagna (Categoria Diritti e Doveri e Premio GED Gender Equality And Diversity) e il Premio Speciale Ubu 2020-21.
Il Teatro dell’Argine, inoltre, è da sempre attivo nel lavoro con le scuole di ogni ordine e grado, realizzando ogni anno più di 200 laboratori artistici e di cittadinanza attiva, coinvolgendo oltre 5000 bambini, bambine e adolescenti dai 3 ai 18 anni dell’area metropolitana bolognese.
In questi anni è stato partner, tra gli altri, di CISL, CGIL e ARCI in progetti sul tema del lavoro, di UNHCR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e Barilla sui temi migratori e interculturali, di CSV Bergamo e ANTEAS Nazionale sui temi del volontariato e del terzo settore, della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati sui temi della violenza di genere, del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Bologna sui nuovi modelli familiari e l’educazione alle differenze di genere. Infine collabora con la Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna dove conduce laboratori teatrali con pazienti usciti dal coma.

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